Ampie parti delle regioni italiane nordoccidentali sono costituite da aree alpine caratterizzate da terreno complesso, aree che sono ampiamente abitate e sfruttate economicamente dalle attività turistiche, sportive e produttive. Per queste aree è molto importante poter fornire previsioni meteorologiche accurate a tutela degli abitanti e del territorio.

I modelli meteorologici oggigiorno utilizzati per le previsioni meteorologiche e per le allerte hanno risoluzione massima di 1 km e quindi non riescono a risolvere la complessità dell’orografia alpina. Anche le misure meteorologiche sono lacunose poiché sono eseguite in un numero limitato di siti in alta montagna e con strumentazione il più delle volte solo tradizionale. Inoltre, in queste zone il cambiamento climatico in corso ha avuto importanti effetti sui ghiacciai (loro riduzione) e sulla stabilità dei pendii, rendendo mutevoli e talvolta precarie le condizioni generali del territorio.

Differenti Land-use utilizzati dal modello WRF, e Corine Land Cover inserito dagli autori.

Il progetto MetAlp ha come obiettivo principale di  sviluppare un modello meteorologico in grado di prevedere con maggior accuratezza i fenomeni meteorologici nelle zone alpine e in particolare nelle valli piemontesi e valdostane. In particolare verrà elaborata una nuova versione del modello meteorologico WRF (Weather Research and Forecasting model) a risoluzione orizzontale inferiore al chilometro ed adattato a lavorare sull’area alpina. Il modello verrà guidato da dati statici geografici e di uso del suolo ad alta risoluzione (Corine Land Cover 2012) mentre le condizioni meteorologiche al contorno saranno fornite dall’archivio ERA5 elaborato presso  l’ECMWF (European Centre for Medium-range and Weather Forecasts).

La stazione micrometeorologica dell'Alpe Veglia e l'asta nivometrica

Parallellamente agli studi modellistici sono in corso e in programma delle campagne di misura di grandezze meteorologiche tradizionali e che riguardano la turbolenza, nonché parametri legati al suolo, come la temperatura, l’umidità e il flusso di calore nel terreno.

La turbolenza atmosferica e altri studi sullo strato superficiale (Surface Layer) e sullo strato limite atmosferico (PBL Planetary Boundary Layer, o in terreno montuoso Mountain Boundary Layer), sono effettuati utilizzando principalmente l’anemometro sonico.

Anemometro sonico nella Valle dell'Inn, progetto i-Box
La strada di accesso all'Alpe Veglia, Novembre 2018

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Costruire un set di osservazioni di alta qualità e rare per terreni complessi di alta quota, utilizzando come sito pilota l’Alpe Veglia
  • Migliorare il modello a scala regionale WRF, implementando nuovi campi statici e testando combinazioni di parametrizzazioni
  • Verificare il modello meteorologico con alcuni casi studio, sui dati raccolti nel sito pilota dell’Alpe Veglia, e in siti limitrofi

I risultati del progetto, e il progredire della ricerca sono disponibili nella pagina “La ricerca” mentre alcuni grafici, la richiesta dei dati e i dati meteorologici sono disponibili nella sezione “Dati e grafici” di questo sito.

Il progetto MetAlp è sostenuto dalla Fondazione CRT (RF 2019.0455)

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